sabato 27 marzo 2010

PostModernismo & Co.

Buongiorno e buon weekend.
...molto spesso la musica mi aiuta a pensare.
La mia colonna sonora stamattina, in queste ore di sole timido e frescanzana palermitana è Gary Jules con la sua Mad World.
...dunque fate partire il player e continuate a leggere...



...riflettevo sul PostModernismo, sulle sue declinazioni nella nostra vita, sulle sue implicazioni pratiche.
Se vi interessa l'argomento, potete leggere per iniziare qualcosa su Wikipedia.
Il PostModernismo è figlio del nichilismo, del relativismo, del surrealismo, della perdita delle grandi narrazioni, della perdita degli ideali per così dire di massa.
Oggi il PostModernismo è il ventenne, o quindicenne se volete, che racconta la sua storia personale su Facebook, Twitter, Wordpress... non conoscendo gli ideali di Destra e Sinistra ad esempio, che fino a qualche decennio fa ancora vivevano.
PostModernismo è un ideale al singolare.
PostModernismo è esaltazione della diversità, esaltazione a volte egoistica della diversità, ma pur sempre integrazione, multiculturalità, commistione, mescolanza... ad un livello più alto.

...ora forse andrà bene Yiruma con il suo River flows in you...



Il PostModernismo è forse la risposta che ognuno di noi fornisce intimamente alla globalizzazione, destrutturando la cultura globale, facendo esplodere in un urlo la propria individualità, che va ad unirsi in un coro multicolore con le individualità altrui.
Forse il PostModernismo è anche figlio della perdita pirandelliana della propria identità a vantaggio della maschera, anzi delle maschere.
Forse il PostModernismo è anche figlio di quello strano teatro di Beckett... forse è fratello di un Brizzi dei giorni nostri, con la sua narrativa personalissima... forse, forse... forse è nipote di quel Bukowski, che oltre le parolacce e il grottesco urla contro la vita e per la vita contemporaneamente.
Forse è Nathan Never il nostro eroe post-moderno o Dylan Dog... entrambi costantemente alla ricerca... di cose diverse... ma alla ricerca.

Oppure siamo noi gli eroi post-moderni... ognuno eroe di se stesso.

...penso si possa spegnere il player e seguitare a leggere...

A proposito di ciò che avete appena letto vi volevo segnalare un paio di cosine:

...un interessante articolo che parla di blogs, illuminismo e letteratura francese... possibile?
Certamente...
http://satisfiction.menstyle.it/193/satisfiction-173-che-ne-faremo-dei-blog-ce-lo-racconta-robert-darnton-direttore-dellharvard-university-library

...un programma che permette di videochattare con 20 persone contemporaneamente...
http://www.tokbox.com/

...un libro di Claudio Roncarati (psichiatra) dal titolo "Manuale di Psichiatria Poetica"... di cui riporto un frammento:

"Una poesia per la psichiatria.
Ho chiamato la Musa,
ma è andata via.
-Almeno, ha preso la terapia?-
-No, ahinoi...-
Serio il Primario
propone un Trattamento
Sanitario, Obbligatorio.
-A quest'ora? Che calvario.-
-Presto, inventa una scusa,
sarebbe una pena
invece che a cena,
andare a cercare la Musa.-"

...inoltre, a volte un pizzico di autoreferenzialità non guasta, date un'occhiata in rete ai lavori del prof. Daniele La Barbera e alla sua bibliografia... nonchè ai lavori della Scuola di Psichiatria palermitana.

Spero di essere stato interessante ed opportuno per un sabato mattina...
...stay tuned...

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao, sono Roncarati, ho letto con attenzione le tue righe. Condivido e apprezzo quello che hai scritto. Forse potmodernismo è anche voglia di uscire dal recinto delle scole di psicoterapia, impegnate ognuna a celebrare il proprio pezzetto (più o meno significativo) di verità....? Complimenti per la tua capacità di usare internet. Ciao

CyberMaster ha detto...

...già risposto su Facebook!
...benvenuto!