domenica 14 marzo 2010

...e allora W l'ANTIPSICHIATRIA!

...post domenicale...post delle 8:00...
...si riflette meglio la mattina presto, mentre il sole sorge, con una tazza di caffè caldo tra le mani...

L'AntiPsichiatria esiste... ad esempio io sono iscritto ad un gruppo su FaceBook che conta ad oggi 3.314 membri... lo trovate qui:
http://www.facebook.com/group.php?gid=45730623763#!/group.php?v=info&gid=45730623763

Come sapete, tutti i gruppi che si rispettino periodicamente inviano dei messaggi ai propri membri... vi riporto due messaggi inviati dagli amministratori del suddetto gruppo:

1)...data: 22/02/2010 ...titolo: MALASANITA' E MALAPSICHIATRIA
"Trento. ASSOSALUTE e il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani inaugureranno i loro nuovi uffici di Pergine Valsugana il giorno lunedì 8 marzo 2010 alle ore 11.00 in via Chimelli, 12. Le nostre associazioni si prefiggono di tutelare i cittadini e denunciare gli abusi al fine di eliminarli e migliorare l’assistenza sanitaria. Questi nuovi uffici ci consentiranno di offrire un servizio migliore alla cittadinanza.
Gli episodi di malasanità e malapsichiatria sono purtroppo all’ordine del giorno. È di poco tempo fa la notizia della signora deceduta per un’incredibile serie di errori medici tra cui la mancata spedizione di un referto per mancanza di un francobollo. Ma forse pochi ricorderanno la storia del ragazzo ricoverato, imbottito di psicofarmaci e legato al letto perché scriveva sui muri o del ragazzo ricoverato contro la sua volontà per un dolore all’orecchio. Questi episodi di malasanità raggiungono l’onore delle cronache solo quando si verificano dei fatti estremi, ma purtroppo la nostra vita è disseminata di piccoli e grandi abusi.
Assosalute è la prima Associazione indipendente apartitica e apolitica, senza scopo di lucro, regionale che si occupa della tutela dei diritti del malato e di tutti coloro che hanno subito qualche abuso o violazione dei propri diritti costituzionalmente garantiti. La salute è un bene prezioso, che trova il proprio riconoscimento a livello Costituzionale nell’art. 32. Assosalute nasce dall’esperienza di persone che da decenni operano nel settore del volontariato e in particolare nel settore sanitario. È grazie alla forza dei volontari che Assosalute ha potuto nascere, crescere, facendosi conoscere e apprezzare per il proprio impegno in campo sociale. Ma Assosalute si avvale anche della collaborazione di esperti legali e giuristi dalla decennale esperienza nel settore sanitario. L’associazione Assosalute ha bisogno della collaborazione di tutti, perché la salute è un bene prezioso che tutti dobbiamo tutelare, col massimo impegno e, soprattutto, denunciando abusi e casi di malasanità, perché ciò che è capitato di male non debba succedere più. Siete pertanto tutti invitati a passare in sede, per conoscere le finalità della associazione e per prestare il vostro contributo, piccolo o grande che sia. Anche una semplice segnalazione può risultare estremamente preziosa; sconfiggere l’indifferenza nasce anche da un piccolo gesto di denuncia!
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani si occupa di abusi molto più subdoli e nascosti a causa della mancanza di scientificità della psichiatria. Mentre un ortopedico può verificare la presenza di una gamba rotta con un esame ai raggi X, non esistono esami che possano confermare le diagnosi psichiatriche. Questa è un’arma a doppio taglio dato che uno psichiatra, soprattutto se, come spesso succede, è arrogante e non ammette i limiti intrinseci della propria disciplina, può diagnosticare una malattia grave e rovinare la vita di una persona (soprattutto se è debole, povera e poco informata) somministrandole potenti psicofarmaci senza alcun consenso informato. Questi sono gli abusi più comuni che ci sono stati segnalati qui in Trentino:
• Screening psicopatologici e abusi di psicofarmaci sui bambini. Nonostante una legge provinciale volta a tutelare i nostri bambini, è in atto una campagna nascosta volta a medicalizzare le scuole e trasformarle in cliniche, e non più in luoghi di istruzione.
• Mancanza di consenso informato e somministrazione forzata di psicofarmaci. “La psichiatra mi ha anche detto di non leggere le controindicazioni degli psicofarmaci e di prenderli e basta.” - “…Ho rifiutato i farmaci e lì sputavo e mi hanno obbligato a prenderli con la forza. Mi facevano aprire la bocca per controllare.” Secondo le risposte alle interrogazioni provinciali n. 119 del 10 febbraio 2009 e n. 607 del 3 luglio 2009, in Trentino ci sono ben 621 persone sottoposte a somministrazione controllata di psicofarmaci.
• Diagnosi sbrigative. Parecchie persone ci hanno raccontato di diagnosi (anche gravi) emesse dopo solo pochi minuti di colloquio e di una disinvolta e quasi automatica somministrazione di psicofarmaci.
Il CCDU non demorderà finche questi abusi e tutte le pratiche coercitive e non rispettose dei diritti umani non saranno state eliminate.
Tutta la cittadinanza è invitata. Ci auguriamo che grazie ai nuovi uffici saremo in grado di tutelare meglio i vostri diritti e costruire una società più civile e democratica.
ASSOSALUTE e CCDU Onlus
www.assosalute.it
www.ccdutrento.org - www.ccdu.org"



2)...data: 13/03/2010 ...titolo: Storia di Rita
"Nel 1996 convivevo da 6 anni con il mio ex convivente, la convivenza andava malissimo. Prima di allora mi è capitato di avere colloqui con degli psicologi, non psichiatri, che al massimo mi hanno prescritto un po’ di EN (Benzodiazepina).
Nel 1998/99 sono incominciate a succedermi delle cose strane, sparizioni, spostamenti, avevo come la sensazione di essere continuamente seguita e spiata. Più tardi ho scoperto che il mio ex aveva iniziato da qualche tempo a darmi degli psicofarmaci di nascosto, me lo confessò lui anni dopo. Non lo posso provare perché non sapevo ancora il turbine di abusi a cui sarei stata sottoposta dopo, e non avevo imparato a difendermi con un registratore.
Nella primavera del 1999 ho un tracollo totale sul lavoro, all’improvviso non sono più in grado di fare il mio lavoro e rimango spesso bloccata con sensazioni strane, al punto che anche se lavoravo lì da tre anni, il titolare chiama i miei genitori spaventato. Perdo il lavoro e finisco nel primo ospedale psichiatrico per un mese. Ho pochissimi ricordi temporali. Nelle cartelle cliniche ho letto che mi è stata imposta una terapia con Aloperidolo, non tollerato per importanti effetti collaterali, sostituito con Risperidone solo dopo più di 20 giorni. La diagnosi dice che ho disturbi dell’umore dall’età di 20 anni (depressivi) e fobia sociale, che uso sostanze alcoliche come autoterapia, e che in particolare dal gennaio di quell’anno presento una sintomatologia caratterizzata da ideazione di riferimento e persecutoria non criticata e che a seguito di questo presento numerose modificazioni del comportamento con conseguenze rilevanti sulla mia vita personale (licenziamento). In seguito ho dovuto continuare la terapia, ma non l’ho fatto perché dovevo fare un’operazione in anestesia totale.
...
A quel punto vengo a sapere che il primario muore di morte naturale in età giovane. Devo ammettere, mio malgrado, che ho avuto un grosso sollievo come altri ex pazienti, perché a me quel medico, con il ricatto del TSO legale e con gli psicofarmaci, mi ha rovinato completamente la vita (fisica, economica, lavorativa ed affettiva) senza darmi la possibilità di poter applicare i miei normali diritti di donna e di cittadina libera, comportandosi da vero delinquente. Con il suo potere ha tentato di annientarmi.
...
Solo la mia enorme forza mi ha portato fin qui. Una mia amica mi definisce ‘una roccia’. Ma che fatica, che fatica anche lasciare sempre imbrigliate le emozioni e cercare di rimanere fredda e di ghiaccio, ed esprimere le mie considerazioni soltanto avendo delle prove inconfutabili. Ma meglio così che dover prendere gli psicofarmaci, forse il fisico con gli anni si rigenererà da solo e i miei problemi oggi fisici e non mentali passeranno. Sì anche mentali, non mi succedono più cose strane tipo sparizioni o spostamenti, da quando vivo qui da sola nella nuova casa. Non sento più voci strane, ma invece è rimasto quel senso di vertigine che ho descritto prima, che mi fa paura mi possa, in un attacco di panico ed ansia, far ritornare in ospedale, con tutte le conseguenze del caso, e gli psicofarmaci che mi ledono di più i nervi.
Io sono un perfetto esempio di una persona timida, ma sana, trasformata in una malata psichiatrica cronica. E attraverso i TSO e gli psicofarmaci trasformata in una persona obbligata a fare quello che vogliono gli altri, ad uniformarsi a tutti i costi ad una personalità che non è la sua, rischiando di perdere tutte le sue cose oltre alla casa e gli affetti. Con il rischio di ‘scomparire’ a vita in un ospedale.
Per leggere la storia completa: http://www.danni-psicofarmaci.it/storia-di-rita"

...io penso che la capacità di comprendere la sofferenza si impari, crescendo, vivendo, cadendo a volte.
...penso anche che molte voci cosiddette "antipsichiatriche" siano voci di sofferenza soprattutto, oltre le convinzioni, oltre le generalizzazioni e che appunto per questo motivo meritino un profondo rispetto.

...credo che chi legge questo blog con una certa frequenza abbia imparato a conoscermi, non nei tratti somatici o biografici, che d'altro canto sono agevolmente deducibili ed indagabili; piuttosto credo che attraverso questo blog sia di semplice inferenza la mia linea caratteriale...
...mi rendo conto a volte di apparire "leggermente" utopista.

...riguardo l'Antipsichiatria, credo che nasca fondamentalmente dalla sofferenza di alcune persone e che per questo motivo vada accettata e rispettata. Penso anche d'altra parte che a volte si commette l'errore di vestire le proprie idee e i propri vissuti di un mantello di totalitarismo ed estremismo che non giova alla risoluzione di problemi.

...secondo me la Psichiatria non esiste... esistono piuttosto medici che fanno del loro meglio per curare dei pazienti.
...ma anche l'AntiPsichiatria non esiste in senso stretto... ci sono persone che hanno sofferto e soffrono a causa di alcune patologie.
Credo sia iniqua una mancanza di dialogo... a questo proposito invito chiunque volesse ad esprimere una propria opinione...

La Psichiatria e l'AntiPsichiatria non sono due sette: la prima è una scienza medica esattamente come la Cardiologia o l'Endocrinologia; la seconda è a mio avviso una corrente che estremizza la sofferenza della gente.
...solo un dialogo scevro da preconcetti può portare a dei seri miglioramenti, non solo dal punto di vista della salute personale, ma anche dal punto di vista sociale, storico e di salute pubblica.

...ma del resto "a volte" sono un utopista...

Buona domenica a tutti.

11 commenti:

Electric Ladyland ha detto...

Grazie per questo post, e soprattutto per la tua apertura mentale. C'è davvero bisogno di un dialogo aperto, libero da preconcetti ideologici, che sono sempre estremamente pericolosi e, quando si ha a che fare con la salute delle persone, lo diventano ancora di più...

Anonimo ha detto...

Mio fratello Aldo era un bellissimo bambino, molto timido e sensibile, schiacciato dalla forte personalità di mio padre, le liasson extra coniugali di mia madre: Eravamo benestanti, ma molto soli io e lui. Mentre io riuscivo nel mio intento di sfuggire all'infelicità interna lla a mia famiglia, Aldo si chiudeva in se stesso, vergognandosi delle infedeltà di mia madre, fin che tutti credevano che fosse mentalmente labile. Iniziarono a darle Ritalin, e poi, quando lui reaggiva furioso (senza spiegare le sue ragioni) alla nostra infelictà, inziarono a dire che era schizofrenico. Da lì, internamenti in cliniche psichiatriche, psicofarmaci, electroschock e quant'altro. Io scappai leteralmente dalla mia famiglia, andando a vivire in un altro paese, lui Al.do rimase con mia mamma e con il suo amante che al suicidio di mio padre, venne a viviere con loro in casa. Aldo è vissuto come un recluso, tra psicofarmaci potentissimi, invecchiando precosce, succubo di mia madre (violenta e ubriacca) Aldo sempre molto lucido e intelligente, distrutto nell'anima e nel corpo. Non pubblicate il mio nominativo. Grazie, mi ha fatto bene parlarne. E un omaggio almio fratello che non c'è più.

CyberMaster ha detto...

Grazie a te Electric Ladyland... grazie mille.

...e un grazie anche a te, che sei rimasto/a anonimo.
Un grazie particolare per il tuo coraggio.

Un forte abbraccio ad entrambi.

Paolo ha detto...

Grazie Ignazio,

Volevo specificare 2 cose.

1. Il CCDU si distingue dall'antipsichiatria.
Vedi questo articolo http://www.nopsych.it/psichiatria-ed-antipsichiatria-due-sinonimi dove si parla di Thomas Szasz (co-fondatore del CCDU): "... Thomas Szasz in varie occasioni ha fatto di tutto per distinguersi, sia nei suoi scritti che nelle sue affermazioni pubbliche, dal movimento antipsichiatrico".
Il Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus, è un'organizzazione di volontariato non a scopo di lucro, finalizzata a "investigare e denunciare le violazioni psichiatriche dei diritti umani". I due articoli che hai menzionato sono appunto due denunce.
2. Noi del CCDU cerchiamo sempre il dialogo e collaboriamo con vari psichiatri. Certo non possiamo collaborare con psichiatri che commettono delle violazioni dei diritti umani. Personalmente a Trento abbiamo cercato il dialogo e chiesto più volte degli incontri (purtroppo esiste il pregiudizio di cui parli tu, ma con uno psichiatra siamo riusciti a farlo e abbiamo anche fatto delle battaglie insieme contro la contenzione). Certo che anche a lui abbiamo sempre parlato chiaramente e non abbiamo mai taciuto le nostre critiche. Quando si parla di diritti umani non può esserci dialogo: "Articolo 28 - Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e la libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati." Sono diritti che non possono essere violati in nessun caso. Noi cercheremo sempre il dialogo, ma senza smettere di denunciare gli abusi. Ciao Paolo

CyberMaster ha detto...

...immagino tu sia Paolo Roat.
Le tue parole così accorte e così lungimiranti mi fanno ben sperare per un futuro di collaborazione, sempre in vista di migliori servizi psichiatrici, che guardino alla qualità di vita del paziente.
Poi le violazioni dei diritti personali vanno sempre segnalate...

Un abbraccio a te Paolo e grazie per il tuo intervento...

Mabiem ha detto...

Ciao Ignazio,
come non essere d'accordo con quanto scrivi nelle conclusioni del post.
Non avrei trovato parole più adatte per esprimere il concetto che condivido pienamente!

Ben Hansen ha detto...

Saluti da l'Istituto per la Ricerca Quasi Genuine!

La depressione sottosoglia è una malattia mentale grave che è molto più comune di quanto si creda.
In questo articolo presentiamo l'ipotesi che i pazienti che si sentono bene dovrebbe anche essere trattati come malati mentali.

Latente Depressione Sottosoglia: l'epidemia nascosta con alto potenziale di mercato

Bonkers Istituto per la ricerca Quasi autentico
www.bonkersinstitute.org

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CyberMaster ha detto...

Un saluto a voi...
Vado a leggere il vostro articolo!

Ben Hansen ha detto...

Grazie CyberMaster. Fateci sapere se la nostra traduzione può essere migliorato in alcun modo!

Anonimo ha detto...

Io sono una paziente psichiatrica e sono conscia del mio disturbo... sono stata ricoverata 7 mesi in reparto psichiatrico di mia spontanea volontà: sono andata al solito appuntamento con la mia psichiatra e le ho detto: "non ce la faccio più, mi ricoveri", lei era titubante ma io ho insistito.
Io ringrazio la psichiatria...nonostante tutto e gli psicofarmaci sono laureata, ho un master, e sto prendendo un'altra laurea...tutto questo a 25 anni...

CyberMaster ha detto...

Complimenti per il tuo coraggio, la tua forza e la tua determinazione...
Sei un vero esempio...