martedì 13 ottobre 2009

...meno male che c'è l'ANSA...

Vi riporto un articolo ANSA del 7 ottobre, pubblicato da Yahoo Salute...

(ANSA) - SYDNEY, 7 OTT - Brutte notizie per gli psicoterapeuti, che rischiano di diventare un'altra categoria minacciata dalla miriade di servizi in internet. Uno studio dell'Unita' di ricerca clinica su ansia e depressione dell'ospedale St Vincent di Sydney indica che i programmi di terapia online hanno un'efficacia sostanzialmente maggiore delle visite di persona a uno psicologo o psichiatra. Secondo la ricerca pubblicata dalla rivista Australian and New Zealand Journal of Psychiatry, una serie di programmi su internet utilizzati da piu' di 1.000 persone mostra di aver prodotto migliori risultati di quelli ottenuti con specialisti in alcune delle migliori cliniche di salute mentale. Gavin Andrews, direttore dell'Unita' di ricerca clinica e docente di psichiatria all'universita' del Nuovo Galles del sud, descrive i risultati dello studio come ''preoccupanti'' per i professionisti, dato che la relazione paziente-terapista e' sempre stata considerata parte fondamentale del trattamento. Inoltre, dato l'alto costo dei trattamenti, una simile terapia offre forti risparmi e consente a piu' persone di ottenere risultati efficaci, aggiunge. L'unita' di ricerca ha sviluppato programmi online per forme paralizzanti di timidezza, depressione, attacchi di panico e disturbi generali di ansia, usando tecniche di terapia del comportamento cognitivo. I programmi comprendono sei sessioni in 10 settimane con l'aggiunta di 'compiti a casa', e i terapisti necessitano di meno di due ore con ciascun paziente. Le sperimentazioni dimostrano l'efficacia dei programmi. I risultati sono doppiamente migliori di quanto riportato nella letteratura scientifica per le terapie di persona, e una revisione dopo sei mesi mostra che si mantengono i miglioramenti conseguiti. Il tasso di abbandono, di circa il 20%, e' molto minore del 50% circa delle terapie faccia a faccia. (ANSA).

...siamo o non siamo all'avanguardia?

11 commenti:

Avv. Rosanna Tafanelli ha detto...

meno male che Ignazio c'è????????

CyberMaster ha detto...

...meno male che l'Università di Palermo c'è direi...
Grazie Rosanna!

zoé ha detto...

Caro Master,
mi fa piacere indubbiamente oper questo nuovo e interessante campo che si sta facendo strada, a dispetto di quanti ancora non ci cerdevano, però un pò meno mi fa piacere per il mio futuro di psicologa ... E vabbè che a me piace stare e lavorare nel pubblico ma se continua così nemmeno nei Centri e negli Ospedali verranno i pazienti .. che dici, devo cambiare mestiere?! Spero di no .. ;)

CyberMaster ha detto...

...carissima Zoè, io penso che nonostante tutto sia impensabile prescindere dal rapporto diretto con i pazienti...
Un abbraccio.

enza ha detto...

Per quanto mi riguarda non mi sento per niente spaventata. Per me l'importante è che i pazienti scelgano la forma di terapia che più calza alle loro esigenze. E penso che mia andrà a finire il rapporto diretto tra medico o psicoterapeuta e paziente. La vera relazione passa nell'incontro..c'è poco da fare su questo si possono inventare tutte le tecniche possibili ma ciò che si sente e passa in una rtealazione terapeutica che si ha in un setting protetto è altra cosa da internet. Ben vengano tutte le novità ma nessuna esclude l'altra..

Un salto a tutti Enza

CyberMaster ha detto...

...Enza, io sono d'accordo con te come dicevo a Zoè, cioè penso che non si possa prescindere da una relazione de visu.
Però ti assicuro che la relazione web-mediata è molto, ma molto reale, a volte anzi alcune persone si aprono più che se si fosse in una stanza da soli...

zoé ha detto...

La mia era una simpatica provocazione :) Comunque si .. Avete ragione entrambi: nulla si può sostituire alla "magia" della relazione paziente-terapeuta, a quell'incontro unico dettato da quel momento e da quelle persone ma è pur vero che è molto importante per coloro che operano in questo settore, psicologi o psichiatri che sino, adeguarsi alle esigenze e alle caratteristiche che la società nella quale siamo immersi va via via assumendo ...
Un abbraccio affettuso ad entrambi. Zoé.

Daniele ha detto...

Ciao Ignazio, se tu non fossi un uomo e non abitassi a palermo ti darei un bacio perchè ea proprio la notizia che stavo aspettando, azi se mi puoi mandare il link te ne sarò ancora più grato.
Sono d'accordo con te che la medizione del monitor consente a molte persone di essere più aperte e questo consente di aumentare l'efficacia dell'alleanza tra operatore e cliente; certo la comunicazione non verbale non c'è più ma sono convinto che la lettura della cnv sia più utile all'operatore proprio per superare il filtro del verbale che però con il monito di mezzo viene molto meno filtrato :-)
aspetto il link e complimenti per il lavoro che stai facendo
ciao

CyberMaster ha detto...

Ciao Daniele...grazie dei complimenti ed eccoti il link:

http://it.notizie.yahoo.com/10/20091007/thl-salute-australia-cyberterapia-minacc-deebc83.html

...devi solo copincollarlo.
Un abbraccio.

Calogero ha detto...

Anch'io sono d'accordo...penso che a volte l'efficacia di potersi "aprire davanti un monitor" sia maggiore rispetto a quella di trovarsi davanti una persona...ma la relazione paziente e terapeuta resta fondamentale.

Ciao a tutti Calogero P.

CyberMaster ha detto...

...benvenuto Calogero!