sabato 23 maggio 2009

IAD, Cognitività, Medicina Narrativa...


Salvador Dalì...three sphinxes of bikini...

L' IAD come ormai sapete è l' Internet Addiction Disorder...
Da un paio di mesi sono on-line due siti che permettono un autocontenimento dei pazienti... sono stati provati solo molto parzialmente dal punto di vista medico.
Io penso che l'idea alla base sia buona, anche se la struttura presenta qualche lacuna:

...il primo si chiama MinutesPlease (http://minutesplease.com/)
In pratica come si usa: si apre il sito, nello spazio OPEN si incolla il link del sito che si intende visitare, nello spazio FOR si inserisce la durata della propria navigazione, cioè si scrive 30 minutes se si vuole navigare in quel dato sito per mezz'ora e via dicendo. Un minuto prima dello scadere del tempo, il sito propone una sorta di conto alla rovescia... a questo punto si può aggiungere un altro po' di tempo alla navigazione o si può lasciare che MinutesPlease continui il suo conto alla rovescia, terminato il quale chiuderà automaticamente il sito che stiamo visitando.

...il secondo è KeepMeOut (http://keepmeout.com/)
Molto meno funzionale... si inserisce il link del sito che si visita troppo frequentemente e il periodo di tempo che si intende far trascorrere da una visita ad un'altra a quel dato sito... il sistema avvertirà l'utente.

Il tallone d'achille di questi programmini è la loro difficoltà nell'utilizzazione... cioè, di per se stessi sono semplici da usare, ma funzionano da tramite tra l'utente e il sito che questi intende visitare... molto poco comodo.
Secondo voi c'è un margine di funzionamento?... io rimango perplesso.

Un'altra notizia molto interessante è che in alcune parti del mondo, contemporaneamente, sono partiti degli studi sulla cognitività usando dei giochini in flash.... in parole povere si tenta di testare i problemi cognitivi di pazienti psichiatrici utilizzando giochi on-line come quelli che trovate qui:
http://www.flashgames.it/
...sembra una buona idea...

Infine, volevo parlarvi di Medicina Narrativa, disciplina nascente ma già molto apprezzata... disciplina di cui ignoravo l'esistenza fino a qualche giorno fa, quando il prof. La Barbera ha tenuto la prima di una serie di lezioni che riguardanola "Dimensione Narrativa della Mente: aspetti psicologici e psicopatologici".
...come spiegava il professore, il tentativo è quello di recuperare la dimensione UMANISTICA della medicina, asptto trascurato negli ultimi decenni diciamo, durante i quali si è dato spazio unicamente agli aspetti prettamente scientifici di questadisciplina, dai quali ovviamente non si può prescindere...
A questo proposito vi segnalo due frasi che ho apprezzato molto e due links:
..."ogni narrazione tende a divenire parte della nostra narrazione personale"...
..."trovare un posto nel mondo è un atto di immaginazone"...
Per saperne di più:
http://www.iss.it/cnmr/medi/chis/cont.php?id=79&lang=1&tipo=10 e inoltre
http://www.medicinanarrativa.it/newsite/index.asp

...spero che gli argomenti trattati siano stati di vostro gradimento.
Buon fine settimana.

6 commenti:

Mabiem ha detto...

Ahi, ahi, caro Ignazio!
Ti stimo e ti seguo ma ti facevo più attento:-)) . Nel nostro sito (www.bipolari.it) è già mesi che parlo dell'esistenza e dell'utilità che, secondo me, riveste la medicina narrativa.

Con simpatia

Mabiem

CyberMaster ha detto...

...Mabiem, qualcosa mi potrà pure sfuggire no?
Scherzo ovviamente...
Metti in link ai vostri articolo qua nei commenti...magari possono interessare qualcuno.
A presto!

Guido Mura ha detto...

Per troppo tempo i medici hanno volutamente rifiutato di ascoltare la narrazione della patologia, del suo sviluppo e delle sue variazioni, non hanno voluto dar credito alle sensazioni del paziente: Tutto veniva sostituito dalle analisi cliniche e ovviamente si brancolava nel buio quando i risultati delle analisi non erano determinanti. Il paziente che insisteva per un approccio di tipo narrativo era ritenuto per lo più affetto da psicopatologie. Ora pare che la moda cambi, per fortuna, ma i medici riusciranno a tornare a modalità più complesse di valutazione dei fenomeni clinici, che superino e integrino la semplice lettura delle analisi?

CyberMaster ha detto...

...Guido, purtroppo gli errori ci sono stati, ci sono e ci saranno.
Il discorso è lasciare che continuino ad essere degli errori...
La narrazione in medicina non è una moda nuova, ma il recupero invece di un metodo umanistico di fare medicina... il considerare il paziente nella sua totalità...

Un abbraccio.

Manuela ha detto...

Per quanto riguarda la medicina narritiva sono diverse le realtà di cui sono in azione nei confronti di questa nuova disciplina.

Uno è H.story, un progetto nato all'interno del Politecnico di Milano.
http://hstory.wordpress.com

Qui è possibile trovare molti link sul tema.

Bell'articolo :)

CyberMaster ha detto...

Grazie dei complimenti e grazie pure per la segnalazione Manuela...
Corro a dare un'occhiata al vostro sito!