sabato 18 aprile 2009

Riflessioni...

Ieri ho partecipato al convegno dal titolo: "Schizofrenia e Disturbo Bipolare: criticità, aspetti metodologici ed evidenze cliniche".
Innanzitutto le mie congratulazioni a tutti i relatori che hanno presentato le loro prsentazioni con una magnifica dovizia di particolari, relazioni di alto contenuto scientifico ma soprattutto dotate di capacità critica...
In queste occasioni ogni partecipante si porta a casa qualcosa, una riflessione, un dato interessante, un nuovo modo di vedere un problema.
Al di là dei dati scientifici e clinici di estremo interesse, io mi sono portato a casa alcune osservazioni:

1)...ho riflettuto sul problema della Doppia Diagnosi, cioè la correlazione tra malattia psichiatrica e abuso di sostanze (droghe, alcool, etc.)... ho riflettuto sul fatto che non ci si deve fermare alla valutazione dell'uno o dell'altro aspetto unicamente, ma si deve cercare la interrelazione tra essi, con capacità critica e di discernimento.

2)...ho riflettuto sul fatto che lo psichiatra deve essere oltre che medico nel senso stretto, anche psicologo, sociologo, antropologo e forse anche un po' filosofo: il fine è quello di vedere come cambia la società e di conseguenza come cambia il rapporto tra essa e la sofferenza mentale. Fondamentale da questo punto di vista risulta l'attenzione verso le patologie psichiatriche emergenti (dipendenze patologiche da pc, da shopping, da gioco d'azzardo, etc.); ma solo l'analisi continua della società permette allo psichiatra di capire la diversa presentazione clinica di patologie "classiche" come il disturbo bipolare e la schizofrenia rispetto al passato... la società cambia, il paziente cambia... non credo assolutamente sia una considerazione da poco.

3)...un altro spunto riguarda l'importanza della prevenzione in ambito psichiatrico, sulla quale si deve puntare di più e in maniera più capillare, per ottenere un guadagno non solo in termini clinici, ma anche in termini di lotta allo stigma.

Termino questo breve post con una stretta di mano e un grazie a chi in ordine ha presentato la propria relazione, a chi ha moderato l'evento, a chi ne ha permesso la realizzazione:

Prof. Daniele La Barbera
Dott.ssa Lucia Sideli
Dott.ssa Claudia Mistretta
Dott.ssa Roberta Grassia
Dott. Salvatore Varia
Dott. Carmelo Rinaudo
Dott. Filippo Caraci
Dott.ssa Alice Mulè
Dott. Alessandro Bruno
Dott. Antonio D'Alessandro
Prof. Antonio Francomano


...buon fine settimana... vi lascio due video da vedere...



8 commenti:

Anonimo ha detto...

Sono affetta da disturbo bipolare anche se da 5 anni sono stabile. So bene come l'abuso di sostanze possa contribuire al viraggio verso la mania o la depressione. Per sostanze non intendo solo stupefacenti ma anche come nel mio caso, tabacco. I farmaci da soli non bastano, bisogna attuare uno stile di vita sano, ritmo regolare sonno veglia, ascoltare il proprio corpo, assecondare le proprie necessità....riposarsi quando si è stanchi, non cercare successi ad ogni costo (anche la felicità fa male!), vivere insomma in un "Caos calmo". So che per molti è difficile, ma è l'unica strada che percorro con successo. Il supporto di uno psicoterapeuta è fondamentale nel primo periodo, poi bisogna camminare da soli ed imparare a riconoscere i segnali premonitori: assenza di sonno, inappetenza, aumento della libido ecc.ecc.
Saluti
Anna

CyberMaster ha detto...

Un abbraccio Anna e grazie per le tue parole...

Prisma "TBFKA MusEum" ha detto...

Passo di qua e nuovamente devo complimentarmi per il lavoro che stai facendo. E, non di meno, per l'ottima musica che scegli sempre.

C'è davvero bisogno di persone come te, realmente innamorate del proprio lavoro. Non smettere mai di lottare per migliorare la vita delle persone.
Continua così!

Un abbraccio.

CyberMaster ha detto...

...a dai che mi metti in imbarazzo!
Un abbraccio Prisma... e buona domenica...

sytry82 ha detto...

Sono uno studente di psicologia, materia che mi ha sempre appassionato. Mi chiedevo se non ci fosse il rischio, che internet non dia dipendenza a dei pazienti a cui viene proposta la cyber terapia, un pò come succede con le droghe di stato.

CyberMaster ha detto...

...ciao sytry82, in queste lande multimediali si richiede a chi si approccia alla cybertherapy come la applichiamo noi un impegno iniziale di circa un'oretta davanti al pc, continua... non credo basti a sviluppare una internet addiction...
Un saluto e benvenuto....

sytry82 ha detto...

Grazie, ti leggerò volentieri! Non dubito del fatto che voi raccomandiate dei tempi limitati, ma sai bene anche tu credo, che un'ora in internet sembra molto poco ... vola in un'attimo ... i primi tempi può bastare, ma dopo l'interazione, (molto più facile qui che nella vita)ti tiene attaccato per tempi sempre più lunghi. Siccome penso che ne avrete certamente tenuto conto, volevo sapere come fate a evitare questo. I siti di incontri per esempio, io li eviterei.

CyberMaster ha detto...

...l'utilizzo che facciamo di internet riguarda la possibilità di raggiungere gente altrimenti "irragiungibile" attraverso un mezzo che assicura comodità e discrezione...e poi in un'ora non si sviluppa una addiction, ma ci vuole un contatto con internet molto più prolungato nel tempo...e ancora il rischio epidemiologicamente non riguarda tutti gli utenti nella stessa maniera, devono essere presenti delle specifiche linee caratteriali.
Grazie dell'interesse sytry... a presto!